Turbinoplastica: cos’è, come funziona e quanto costa

La turbinoplastica rappresenta una soluzione chirurgica essenziale per molti pazienti che affrontano gravi problemi respiratori dovuti all’ingrossamento dei turbinati nasali

Queste strutture anatomiche, importanti per la filtrazione e l’umidificazione dell’aria che respiriamo, possono diventare fonte di disagio e di significative difficoltà respiratorie a causa di infiammazioni persistenti. Queste infiammazioni sono spesso il risultato di deviazioni del setto nasale, sinusiti croniche, riniti allergiche o altri disturbi nasali che compromettono la normale funzionalità del naso.

Molti pazienti si rivolgono alla turbinoplastica dopo aver esaurito le opzioni farmacologiche, trovandosi in una condizione di costante difficoltà respiratoria che può influenzare notevolmente la qualità della vita

In questo articolo, insieme al Dott. Domenico Valente, esperto chirurgo plastico e maxillo-facciale, esploreremo nel dettaglio cos’è la turbinoplastica, le diverse tecniche chirurgiche disponibili, i vantaggi che offre e le considerazioni post-operatorie necessarie per un recupero ottimale.

Se hai bisogno di fare una turbinosettoplastica puoi rivolgerti al dottor Domenico Valente.Per fissare una visita puoi contattare il Dott. Valente al 348 0978441  oppure mandare una mail a info@domenicovalente.com.

Cos’è la turbinoplastica

La turbinoplastica è un intervento chirurgico destinato a ridurre la dimensione dei turbinati nasali che si sono ingrossati eccessivamente. 

I turbinati, elementi ossei ricoperti da tessuto mucoso e una fitta rete di vasi sanguigni, si trovano all’interno delle narici e hanno la funzione di umidificare, riscaldare e filtrare l’aria che respiriamo. In presenza di patologie come deviazioni del setto nasale, sinusiti croniche e riniti allergiche, si può verificare un’infiammazione persistente che causa un aumento delle dimensioni dei turbinati, interferendo con il normale flusso aereo e rendendo difficile la respirazione. 

In casi dove la terapia farmacologica non porta al miglioramento desiderato, la turbinoplastica può essere impiegata per correggere l’anomalia dei turbinati e facilitare la respirazione.

Cos’è l’ipertrofia dei turbinati: approfondimento

Con ipertrofia dei turbinati ci si riferisce ad un’alterazione patologica dei turbinati nasali, che consiste in un ingrandimento eccessivo di queste strutture. Questa condizione può derivare da diversi fattori che causano infiammazione cronica e conseguente espansione delle mucose nasali, portando a problemi respiratori significativi.

Tra i principali fattori che possono indurre l’ipertrofia dei turbinati troviamo:

  • Deviazioni del setto nasale, che alterano il normale flusso dell’aria nelle narici;
  • Sinusite cronica, che provoca infiammazioni ripetute o persistenti;
  • Rinite allergica, una reazione immunitaria a particolari allergeni che infiamma le vie nasali;
  • Infezioni frequenti del naso e dei seni paranasali, che possono aggravare lo stato delle mucose;
  • L’uso prolungato di spray nasali decongestionanti, che può portare a una condizione chiamata rinite da rimbalzo, peggiorando l’infiammazione.

Questi fattori contribuiscono a rendere difficoltosa la respirazione attraverso il naso, spingendo spesso verso la necessità di interventi medici o chirurgici per alleviare la sintomatologia e ripristinare la funzione nasale normale.

Tecniche chirurgiche per la turbinosettoplastica

Le tecniche chirurgiche possono variare—dalla resezione submucosa a metodi meno invasivi come l’uso del laser o della radiofrequenza—e sono scelte in base all’anatomia del paziente e a eventuali comorbidità come la rinite allergica. L’approccio chirurgico tende ad essere sempre meno aggressivo, al fine di minimizzare le complicazioni e migliorare i risultati del recupero.

Ecco le  diverse tecniche chirurgiche in dettaglio:

  •  Turbinoplastica con frattura laterale del cornetto osseo: in anestesia generale, si incide la mucosa e si scolla il tessuto molle per asportare o lussare lateralmente il tessuto in eccesso.
  •  Parziale turbinectomia: si asporta parte del turbinato infiammato, lasciandone intatta la superficie esterne.
  •  Turbinoplastica laser: ambulatoriale, in anestesia locale, senza dolore né tamponi nasali. Dura circa 30 minuti e permette di riprendere le normali attività dal giorno successivo.
  •  Turbinoplastica con radiofrequenza: la più comune, consiste nell’introdurre una sonda termica che genera energia riducendo lo spessore della mucosa. Può essere eseguita in anestesia locale con basso tasso di complicanze.

Approfondimento: Parziale turbinectomia

La parziale turbinectomia è un intervento chirurgico indicato per pazienti che non ottengono un miglioramento respiratorio sufficiente con trattamenti convenzionali, spesso a causa dell’uso prolungato di vasocostrittori o di condizioni croniche come la rinite allergica o vasomotoria. Questa procedura consiste nell’asportazione di una parte del turbinato, mantenendo integra la sua parte anteriore, per evitare di compromettere completamente la sua funzionalità.

L’operazione richiede anestesia generale e prevede un breve periodo di ricovero ospedaliero. Dopo l’intervento, il paziente porta tamponi nasali per le prime 48 ore per controllare il sanguinamento e favorire la guarigione. Il periodo di convalescenza dura generalmente una settimana, durante la quale sono programmati due controlli per rimuovere eventuali croste e monitorare il processo di guarigione, suggerendo terapie topiche per supportare una corretta riepitelizzazione della mucosa nasale.

Dopo la dimissione, si raccomanda al paziente una cura attenta della cavità nasale, che include l’applicazione quotidiana di creme nasali antibiotiche alternate a lavaggi con soluzione salina per circa dieci giorni. Questo protocollo di cura post-operatoria è essenziale per prevenire infezioni e assicurare un recupero ottimale.

La parziale turbinectomia può essere eseguita da sola o in combinazione con la settoplastica, e le raccomandazioni post-operatorie sono simili indipendentemente dall’ambito specifico dell’intervento. Questo tipo di chirurgia mira a ridurre significativamente i sintomi del paziente, migliorando così la qualità della respirazione e della vita quotidiana.

Vantaggi dell’intervento

La chirurgia del setto nasale e dei turbinati offre numerosi vantaggi per coloro che soffrono di ostruzioni respiratorie nasali

Uno dei principali benefici è la risoluzione dell’ostruzione nasale, che migliora notevolmente la qualità della respirazione e, di conseguenza, della vita quotidiana. La maggior parte dei pazienti riferisce un significativo miglioramento nella respirazione dopo l’intervento.

La chirurgia può essere anche combinata con altri trattamenti per ottenere un approccio più completo. Ad esempio, può essere abbinata a interventi nei distretti anatomici vicini, come la chirurgia dei seni paranasali, delle vie lacrimali, o a procedure estetiche quali la rinosettoplastica. 

Infine, la chirurgia del setto nasale (settoplastica) e dei turbinati può essere integrata con procedure volte a trattare condizioni correlate come il russamento e l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS), contribuendo a un ampio miglioramento della salute respiratoria e del benessere generale del paziente. 

Rischi

I rischi dell’intervento di turbinoplastica includono:

  • Eccessivo sanguinamento dei turbinati, poiché possiedono una ricca ricezione sanguigna.
  • Possibilità di nausea, vomito, infezioni, allergie a medicinali o medicazioni utilizzat.
  • Presenza di coaguli di sangue nelle gambe o nei polmoni, ictus, attacco di cuore.
  • Potenziale formazione di cicatrici tra i turbinati o sinrchie.
  • Rischio di secchezza e sensazione di naso vuoto e congestionato se l’intero turbinato viene rimosso.

Post operatorio 

Il recupero post-operatorio dalla turbinoplastica è generalmente rapido e senza grosse difficoltà, permettendo ai pazienti di tornare alle loro attività quotidiane in breve tempo. Tuttavia, come ogni procedura chirurgica, anche la turbinoplastica può presentare alcuni rischi e complicazioni, sebbene rari.

Subito dopo l’intervento, i pazienti possono esperire sanguinamenti e la formazione di coaguli, specialmente dopo procedure più invasive che coinvolgono una maggiore estensione del tessuto turbinate. Altri rischi includono la rinite secca e, in casi estremi, la sindrome del naso vuoto. Quest’ultima è una condizione rara ma significativa in cui i pazienti percepiscono un’ostacolata respirazione nasale nonostante l’ampio spazio aereo nella cavità nasale.

Dopo la dimissione, che di solito avviene dopo un breve periodo di osservazione post-operatoria, i pazienti devono tornare per controlli per rimuovere eventuali croste e secrezioni che possono formarsi e ridurre la pervietà nasale. Questi controlli sono cruciali per prevenire complicazioni a lungo termine come la necrosi ossea, la formazione di sinechie (cicatrici tra il setto e i turbinati), o la perdita dell’olfatto (anosmia).

Costi turbinoplastica

Il prezzo di una turbinoplastica in Italia può variare ampiamente a seconda della tecnica chirurgica scelta, dell’esperienza del chirurgo e della struttura sanitaria in cui si effettua l’intervento.

Per gli interventi tradizionali, che possono richiedere anestesia generale e un breve soggiorno ospedaliero, i costi variano tra i 2000 e i 4000 euro. Questi includono il ricovero, l’anestesia, il compenso del chirurgo e i controlli post-operatori. In caso di associazione con settoplastica i costi potrebbero aumentare.

Le tecniche meno invasive come la turbinoplastica con laser o radiofrequenza, che sono generalmente eseguite in ambulatorio con anestesia locale, hanno un costo inferiore. Per la turbinoplastica con laser, il costo oscilla tra i 2.500 e i 4.000 euro, mentre per quella con radiofrequenza, si aggira tra i 2.000 e i 3.500 euro.

A chi rivolgersi per fare la Turbinoplastica

Se stai considerando di sottoporti a un intervento di turbinoplastica puoi rivolferti Dott. Domenico Valente, chirurgo plastico specializzato in chirurgia maxillo facciale e chirurgia del naso

Il Dott. Valente mette al centro del suo lavoro l’ascolto delle lesigenze dei suoi pazienti, mirando a ottenere risultati che non solo migliorino la funzionalità respiratoria ma che rispettino anche l’estetica naturale del viso.

 Questo approccio garantisce che l’intervento sia realizzato con la massima cura per garantire un risultato che sia il più armonioso e naturale possibile.

Per chi desidera avere ulteriori informazioni sulla turbinoplastica o vuole prenotare una consulenza, può contattare il Dott. Valente al numero di telefono 348 0978441 o inviare una email a info@domenicovalente.com

Il Dott. Domenico Valente, medico chirurgo specialista in Chirurgia Maxillo Facciale ed estetica del volto, con esperienza nella traumatologia, negli esiti di trauma e nella chirurgia estetica, partecipa a numerosi corsi in Italia e all’estero per un continuo aggiornamento scientifico e per garantire ai pazienti l’alternativa migliore a qualsiasi problema del volto. Esercita a Firenze.