Medicina estetica · Firenze

Endolift a Firenze

L'Endolift è un lifting laser mininvasivo: una microfibra ottica lavora sotto la cute, rassoda i tessuti e riduce i piccoli accumuli di grasso, in ambulatorio e in anestesia locale. La seduta dura 30-90 minuti, il risultato matura in 2-6 mesi e si mantiene in media 2-4 anni.

Durata seduta30–90 minuti
AnestesiaLocale
RegimeAmbulatoriale
EffettoProgressivo, 2–6 mesi
Durata2–4 anni
Costo800–2.500 € (viso/corpo)

Una fibra sottile come un capello scivola sotto la pelle e rilascia calore nel punto esatto in cui i tessuti hanno ceduto. Il lavoro avviene da dentro: il calore fa retrarre la cute, scioglie i piccoli accumuli di grasso e risveglia le cellule che producono collagene. Dall’esterno, intanto, non si vede quasi nulla: solo un minuscolo punto d’ingresso.

Il trattamento si esegue in ambulatorio, in anestesia locale, senza incisioni e senza punti di sutura. Nella maggior parte dei casi basta una seduta, che dura dai 30 ai 90 minuti a seconda dell’estensione delle aree trattate; al termine si rientra a casa e si riprendono le normali attività.

Nello studio di Firenze il dott. Domenico Valente, chirurgo maxillo-facciale, propone l’Endolift come alternativa alla chirurgia nei cedimenti di grado modesto del viso, del collo e di alcune aree del corpo. In questa pagina trova il funzionamento, le indicazioni, i tempi e i costi; per gli altri trattamenti ambulatoriali eseguiti in sede può consultare l’indice della medicina estetica a Firenze.

01Una fibra ottica sotto la cute: il principio dell’Endolift

Lo strumento è il laser Eufoton LASEmaR 1500, che lavora a 1460 nanometri: una lunghezza d’onda che l’acqua contenuta nei tessuti assorbe in modo selettivo. La differenza rispetto alla maggior parte dei laser estetici sta nel percorso che fa l’energia. Di norma il raggio parte da fuori e deve attraversare la pelle prima di arrivare in profondità; qui invece viaggia dentro una microfibra ottica da 200 o 300 micron, due o tre decimi di millimetro, che il medico fa entrare sotto la cute da un piccolo foro d’ingresso.

Da lì comincia il lavoro vero. La fibra scorre avanti e indietro nel derma, lo strato profondo della pelle, e a ogni passaggio l’energia incontra l’acqua dei tessuti e si trasforma in calore. Un calore che nasce già a contatto con il suo bersaglio, alla profondità decisa dal medico, senza doversi fare strada attraverso gli strati superficiali. È da qui che arriva l’effetto lifting.

La doppia azione: tessuti che si retraggono, grasso che si riduce

La particolarità del metodo è che lo stesso passaggio della fibra colpisce due bersagli. Il primo è la rete di collagene del derma: il calore fa contrarre subito le fibre esistenti e spinge i fibroblasti, le cellule che fabbricano il collagene, a produrne di nuovo nelle settimane successive. Il processo si chiama neocollagenesi ed è il motivo per cui la pelle continua a rassodarsi per mesi dopo la seduta.

Il secondo bersaglio è il grasso sottocutaneo. Dove c’è un piccolo accumulo, l’energia lo scioglie (lipolisi) e favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso; il calore locale richiama anche sangue nella zona, migliorando la vascolarizzazione dei tessuti. Le metodiche che lavorano dalla superficie di solito centrano uno solo di questi obiettivi. La fibra, muovendosi al confine tra derma e grasso, li raggiunge entrambi nella stessa seduta: per questo dà il meglio dove pelle rilassata e adipe in eccesso si trovano nello stesso punto.

02Quando ha senso prenderlo in considerazione

L’indicazione tipica è la ptosi di grado modesto: con questo termine si intende il cedimento verso il basso dei tessuti del viso, che con gli anni perdono sostegno. Finché il cedimento è lieve o moderato, l’Endolift permette di rassodare la zona senza ricorrere al bisturi; quando è marcato il discorso cambia, e lo riprendiamo più avanti parlando dei limiti del metodo.

Il trattamento è adatto anche a chi presenta lassità cutanee localizzate sul corpo, oppure accumuli di grasso circoscritti che resistono a dieta e attività fisica. Non è un metodo per dimagrire: agisce su volumi piccoli e su zone precise.

L’idoneità si verifica comunque in visita, esaminando i farmaci assunti, le condizioni della pelle nelle aree da trattare e gli eventuali precedenti clinici.

03Le zone che si possono trattare

Sul viso: il caso del sottomento

Il sottomento è l’area in cui la doppia azione della fibra si apprezza meglio. Sotto il mento tende a formarsi un cuscinetto adiposo che appesantisce il profilo, il cosiddetto doppio mento; col tempo la pelle che lo ricopre perde elasticità e l’angolo tra mento e collo si arrotonda. Eliminare soltanto il grasso, in una situazione del genere, lascerebbe cute in eccesso: la fibra invece scioglie il cuscinetto e, nello stesso passaggio, fa retrarre la pelle sovrastante, per restituire nitidezza a quell’angolo.

Con lo stesso principio si lavora sul terzo medio del volto, lungo la linea mandibolare, sul collo e sulle palpebre inferiori; per ogni zona si sceglie il calibro di fibra più adatto allo spessore della cute.

Sul corpo: l’esempio dell’interno braccia

Pensiamo a chi ha perso molti chili. Capita che la pelle dell’interno braccio rimanga rilassata anche quando il grasso residuo è ormai poco, e che continui a oscillare al movimento nonostante l’allenamento. Un lifting chirurgico delle braccia comporterebbe una cicatrice lunga; la fibra, inserita da un accesso puntiforme, percorre l’area dall’interno e induce la retrazione della cute, con un risultato proporzionato al grado di lassità di partenza.

Lo stesso approccio si applica all’interno coscia, alle ginocchia, alle caviglie, all’addome e all’area intorno all’ombelico, dove spesso un modesto eccesso adiposo si somma a una pelle che ha perso tono.

04Risultati: in quanto tempo maturano e quanto rimangono

Un primo effetto si nota già all’uscita dallo studio, per via della contrazione immediata dei tessuti. Il risultato vero, però, matura per gradi: la neocollagenesi richiede tempo e l’aspetto definitivo si raggiunge nell’arco di 2-6 mesi dalla seduta. Per questo le fotografie di controllo si confrontano dopo qualche mese, quando il collagene ha completato il suo lavoro.

Il beneficio si mantiene in media 2-4 anni. L’invecchiamento naturalmente prosegue: la durata effettiva dipende dall’età, dalla qualità della pelle, dalle variazioni di peso e da abitudini come il fumo e l’esposizione al sole. In genere è sufficiente una sola seduta; per obiettivi più ambiziosi se ne possono programmare altre, distanziate nel tempo.

I costi dipendono dall’estensione e dal numero delle aree: per il viso il range è di 800-1.600 euro, per il corpo di 800-2.500 euro. Il preventivo preciso viene definito in visita, dopo aver esaminato le zone da trattare.

05Anestesia locale, punto d’ingresso, fibra: la procedura minuto per minuto

Tutto comincia dalla visita: il dott. Valente esamina le aree, valuta lo spessore della cute e la quantità di grasso, scatta le fotografie di partenza e raccoglie la storia clinica. In quella sede si concordano il numero di zone da trattare e il preventivo.

Il giorno del trattamento le aree vengono disegnate sulla pelle e si esegue l’anestesia locale, che rende il lavoro della fibra ben tollerato; il calibro sottile e l’energia contenuta fanno il resto. Chi lo desidera può aggiungere il raffreddamento della superficie cutanea con un getto d’aria a -20 °C, che aumenta il comfort durante i passaggi.

La fibra viene introdotta da uno o più punti d’accesso e guidata fino a coprire l’intera area disegnata. In tutto, dalla mezz’ora all’ora e mezza, secondo quante zone si trattano e quanto sono estese. Non è previsto ricovero: dopo una breve osservazione si torna a casa.

06Gonfiore e indolenzimento: la prima settimana dopo il laser

Non esiste un decorso post-operatorio nel senso chirurgico del termine: niente punti da rimuovere, nessuna medicazione complessa. Nei primi giorni sono normali un gonfiore moderato, qualche arrossamento e, a volte, piccoli lividi in corrispondenza dei punti d’ingresso della fibra; si risolvono spontaneamente.

Le indicazioni pratiche vengono consegnate al termine della seduta. In linea generale conviene rimandare di alcuni giorni lo sport intenso, la sauna e i bagni molto caldi, e proteggere dal sole le aree trattate finché il gonfiore non si è risolto. Le normali attività quotidiane, lavoro compreso, si riprendono da subito.

Trattamenti che si possono abbinare

Per lavorare anche sulla qualità della superficie cutanea, l’Endolift può essere associato al resurfacing frazionato non ablativo, eseguito dall’esterno con lo stesso laser, alla fotobiostimolazione LED e agli ultrasuoni microfocalizzati HIFU. L’abbinamento viene proposto soltanto quando aggiunge un beneficio concreto al caso specifico.

07Effetti indesiderati e limiti del metodo

Come ogni atto medico, anche questo ha possibili effetti collaterali. I più frequenti sono transitori: gonfiore, indolenzimento della zona trattata, ecchimosi (i comuni lividi) nei punti d’accesso. Se nei giorni successivi qualcosa la preoccupa, lo studio è raggiungibile telefonicamente e il paziente viene rivisto in tempi brevi per una valutazione.

Quanto ai limiti: l’Endolift corregge cedimenti modesti. Su una ptosi importante il risultato sarebbe parziale, ed è compito del medico dirlo prima, indicando i casi in cui la chirurgia è la strada più onesta. Nessuna metodica dà lo stesso esito in tutti i pazienti; per questo la valutazione preliminare pesa quanto la seduta stessa.

08Conoscere i piani del volto: cosa cambia con un maxillo-facciale

Il dott. Domenico Valente è chirurgo maxillo-facciale: la sua attività quotidiana riguarda le strutture del volto, dalle ossa ai tessuti molli. Per chi guida una fibra sotto la cute, questo significa conoscere nel dettaglio i piani anatomici in cui lo strumento si muove e i vasi e i nervi da rispettare; è la stessa competenza con cui distingue i casi adatti all’Endolift da quelli in cui conviene orientarsi verso la chirurgia. Il trattamento viene eseguito personalmente dal dott. Valente, dalla visita al controllo a distanza.

09Fissare la valutazione preliminare in via di Novoli

Lo studio si trova a Firenze in via di Novoli 33/13, 50127. Per fissare la visita preliminare può chiamare il 348 0978441: la segreteria indica le prime disponibilità e risponde alle domande organizzative.

Alla visita è utile portare l’elenco dei farmaci assunti abitualmente e gli eventuali referti di trattamenti estetici o interventi già eseguiti sul viso o sulle zone che intende trattare.

Per chi si trova in Calabria, lo stesso trattamento è disponibile nello studio di Cosenza.

10Domande frequenti

La seduta fa male?

Si esegue in anestesia locale, quindi il passaggio della fibra è ben tollerato; contribuiscono il calibro ridotto (200 o 300 micron) e l'energia contenuta. Chi lo desidera può aggiungere un getto d'aria fredda a -20 °C sulla superficie della pelle, che rende i passaggi più confortevoli.

Basta davvero una sola seduta, e quanto dura?

Nella maggior parte dei casi sì: il protocollo tipico prevede un'unica seduta, della durata di 30-90 minuti in base al numero e all'estensione delle aree. Per obiettivi più ambiziosi, o quando le zone da trattare sono molte, si possono programmare sedute aggiuntive a distanza l'una dall'altra. La pianificazione viene concordata in visita.

Endolift o fili di trazione: come si sceglie?

I fili esercitano una trazione meccanica e riposizionano i tessuti; la fibra laser lavora invece con il calore, facendo retrarre la cute e riducendo il grasso in eccesso nello stesso passaggio. Quando lassità e adipe localizzato convivono, come nel sottomento, l'Endolift è spesso la prima scelta; quando serve soprattutto risollevare tessuti scesi, si valutano i fili. La decisione spetta alla visita, dove si esaminano spessore cutaneo, grado di cedimento e quantità di grasso.

Trucco, sport e sole: come regolarsi dopo il trattamento?

Le attività quotidiane e il lavoro si riprendono subito. Conviene invece rinviare di alcuni giorni lo sport intenso, la sauna e i bagni molto caldi, ed evitare l'esposizione diretta al sole delle aree trattate finché gonfiore e arrossamento non sono scomparsi. Per il trucco lo studio fornisce indicazioni personalizzate, in base alla zona e ai punti d'accesso della fibra.

Dopo quanto tempo si vede il risultato, e per quanto rimane?

Un primo effetto è visibile subito, grazie alla contrazione immediata dei tessuti; il risultato completo matura in 2-6 mesi, il tempo necessario alla produzione del nuovo collagene. Il beneficio si mantiene in media 2-4 anni, con variazioni legate a età, qualità della pelle, peso corporeo e stile di vita.

Se riprendo peso, il doppio mento può tornare?

A peso stabile il risultato della lipolisi tende a mantenersi, perché il tessuto adiposo della zona trattata è stato ridotto. Un aumento di peso significativo può però attenuare il beneficio: le cellule adipose rimaste aumentano di volume e il cuscinetto può in parte ricomparire. Alimentazione equilibrata e attività fisica regolare restano quindi parte del mantenimento.

Dopo l'Endolift posso ancora fare radiofrequenza o filler?

Sì, il trattamento non preclude i percorsi successivi. Gli abbinamenti proposti più spesso in studio sono il resurfacing frazionato non ablativo, eseguito dalla superficie con lo stesso laser, la fotobiostimolazione LED e gli ultrasuoni microfocalizzati HIFU; anche filler e radiofrequenza restano possibili. I tempi e la sequenza vengono stabiliti dal medico, di norma lasciando maturare il risultato prima di aggiungere altro.

Quanto costa l'Endolift a Firenze?

Per il viso il range è di 800-1.600 euro, per il corpo di 800-2.500 euro, in funzione dell'estensione e del numero delle aree trattate. Il preventivo definitivo viene formulato durante la visita, dopo l'esame delle zone da trattare.

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La sede

Dott. Domenico Valente — Firenze

Via di Novoli 33/13, 50127 Firenze (FI), Firenze — 50127

+39 348 0978441

Orari
Lun–Ven 10:00–20:00

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In visita, ogni punto di questa pagina viene ripreso e riferito al caso concreto: esame obiettivo, valutazione delle aspettative, preventivo scritto. Poi, con calma, si decide.

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