Chirurgia estetica del corpo

Ginecomastia: la correzione del seno maschile

La ginecomastia è l'aumento del tessuto mammario nell'uomo. La correzione chirurgica rimuove l'eccesso ghiandolare e adiposo per restituire un profilo del torace maschile, con cicatrici ridotte al minimo.

Durata60–120 minuti
AnestesiaLocale + sedazione o generale
DegenzaAmbulatoriale / day-surgery
Guaina4 settimane
Ripresa sociale5–7 giorni
Risultato definitivoAlcuni mesi
Costo3.000–7.000 €

01In cosa consiste la correzione della ginecomastia

La ginecomastia è lo sviluppo del tessuto mammario nell’uomo. Può essere prevalentemente ghiandolare (ginecomastia vera), prevalentemente adiposa (pseudoginecomastia) o mista, e la strategia chirurgica cambia di conseguenza.

La correzione combina, secondo i casi, la liposuzione per la componente adiposa e l’asportazione della ghiandola, di solito attraverso una piccola incisione al bordo dell’areola. L’obiettivo è un torace dal profilo piatto e maschile, con cicatrici poco visibili.

02I gradi della ginecomastia

La ginecomastia non è tutta uguale, e la sua entità guida la scelta della tecnica. Una classificazione clinica di riferimento (la classificazione di Simon) distingue quattro gradi in base al volume del tessuto e alla presenza di pelle in eccesso: dalle forme lievi, con un modesto aumento localizzato dietro l’areola, alle forme voluminose con evidente eccedenza cutanea, simili a un seno femminile.

Nei gradi lievi e moderati la correzione si ottiene con la liposuzione della componente adiposa e l’asportazione della ghiandola attraverso una piccola incisione al bordo dell’areola. Nei gradi più avanzati, dove la pelle è distesa e non si ritira da sola, può rendersi necessaria anche una correzione cutanea, con cicatrici più estese: è il caso tipico delle forme voluminose o degli esiti di forti dimagrimenti.

03Quando è indicata

L’intervento è indicato quando la ginecomastia è stabile nel tempo e persiste dopo la pubertà, e quando comporta un disagio estetico e psicologico. Prima di operare è importante escludere cause secondarie, ormonali o legate a farmaci e sostanze.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione benigna, ma proprio per questo la valutazione iniziale serve a capirne l’origine e a scegliere il momento giusto.

04Sei un buon candidato?

Il candidato ideale è un uomo in buona salute, con peso stabile e una ginecomastia che persiste da tempo, dopo aver escluso cause endocrine o farmacologiche con gli accertamenti opportuni.

Come per ogni intervento, non fumare nelle settimane intorno all’operazione favorisce la guarigione. Le aspettative devono essere realistiche: l’obiettivo è un profilo naturale, non una perfezione assoluta.

05Escludere le cause prima di operare

Prima di considerare la chirurgia è importante capire perché la ginecomastia si è sviluppata. Nella maggior parte dei casi è una condizione benigna, ma può dipendere da uno squilibrio ormonale, dall’uso di alcuni farmaci o sostanze (compresi certi integratori e gli steroidi anabolizzanti) o, più raramente, da altre patologie. Per questo la valutazione iniziale comprende un’anamnesi accurata e, quando indicato, esami del sangue ormonali ed eventualmente un’ecografia.

Individuare e rimuovere una causa reversibile può far regredire la ginecomastia senza bisogno di operare, o comunque evitare che il problema si ripresenti dopo l’intervento. La chirurgia si propone quando la condizione è stabile nel tempo, persiste dopo la pubertà e comporta un disagio concreto.

06Come avviene l'intervento

La componente adiposa viene trattata con la liposuzione, attraverso micro-incisioni nascoste. La componente ghiandolare, che non risponde alla sola aspirazione, viene rimossa con l’adenectomia tramite una piccola incisione al bordo inferiore dell’areola.

Nei casi con un importante eccesso di pelle, tipici delle forme voluminose o dopo forti dimagrimenti, può rendersi necessaria anche una correzione cutanea. La scelta si adatta alla proporzione tra grasso, ghiandola e pelle.

07La visita

In visita si distingue con la palpazione la componente ghiandolare da quella adiposa, eventualmente con il supporto di un’ecografia, e si raccoglie l’anamnesi relativa a farmaci, integratori e sostanze. È il momento in cui si escludono le cause ormonali.

Definito il quadro, si concorda la tecnica più adatta e si consegna un preventivo scritto.

08Il decorso post-operatorio

Dopo l’intervento si indossa una guaina compressiva per alcune settimane, utile a ridurre il gonfiore e a favorire l’adesione dei tessuti. Sono normali edema e lividi nella zona trattata.

La ripresa delle attività leggere avviene in pochi giorni, mentre lo sport e gli esercizi per il petto vanno rimandati di alcune settimane. Il risultato si definisce nell’arco di alcuni mesi.

09Rischi e complicanze

Tra i rischi possibili vi sono l’ematoma e il sieroma, un’alterazione della sensibilità del capezzolo, asimmetrie e irregolarità del contorno, oltre alle cicatrici. In una minoranza di casi può essere necessario un ritocco.

L’uso corretto della guaina, una tecnica accurata e i controlli programmati riducono questi rischi. Il rispetto dei tempi di recupero è parte integrante del risultato.

10Quanto costa la correzione della ginecomastia

Per la correzione della ginecomastia le rilevazioni italiane indicano un intervallo indicativo di 3.000–7.000 €, in funzione del fatto che serva la sola liposuzione o anche l’asportazione della ghiandola, oltre che dell’anestesia e della struttura.

Il preventivo esatto è scritto e si concorda in visita, dopo aver distinto la componente ghiandolare da quella adiposa.

11Come scegliere il chirurgo

La correzione della ginecomastia dà risultati stabili quando l’intervento è ben indicato e ben eseguito: un torace piatto e maschile, con cicatrici discrete al bordo dell’areola. Prima di scegliere il chirurgo verifica l’iscrizione all’albo (consultabile sul portale FNOMCeO) e l’esperienza specifica; assicurati che venga distinta la componente ghiandolare da quella adiposa e che siano escluse le cause secondarie. Diffida di chi propone la sola liposuzione senza valutare la ghiandola, perché lascerebbe intatta la parte che più spesso è responsabile del rilievo.

12Domande frequenti

La ginecomastia può regredire da sola?

In adolescenza spesso sì. Se persiste in età adulta da diverso tempo, difficilmente regredisce spontaneamente.

Può ripresentarsi dopo l'intervento?

L'asportazione della ghiandola è definitiva. Un forte aumento di peso o l'uso di alcune sostanze possono però modificare il risultato.

Le cicatrici si vedono?

L'incisione è piccola e collocata al bordo dell'areola, dove risulta poco visibile.

Devo fare esami prima dell'intervento?

Sì, è opportuno escludere cause ormonali o farmacologiche con gli accertamenti indicati in visita.

Quando posso tornare in palestra?

Attività leggere dopo pochi giorni; gli esercizi per il petto e i carichi dopo alcune settimane.

Serve l'anestesia generale?

Dipende dall'entità: molti casi si eseguono in anestesia locale con sedazione, altri in anestesia generale.

Richiesta di consulto

Vuole capire se ginecomastia: la correzione del seno maschile è indicato nel suo caso?

Compili i campi qui sotto: la segreteria richiama entro 24 ore lavorative per fissare la visita. Nessun dato clinico è richiesto in questa fase.

Il canale WhatsApp serve per informazioni e appuntamenti. Non inviate dati clinici, referti o fotografie: le informazioni sulla salute vanno riservate al colloquio diretto.

13Potrebbe interessare anche

Fonti e riferimenti — 2 riferimenti
  1. Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) — informazioni per il paziente.
  2. American Society of Plastic Surgeons (ASPS) — patient guidance.

I dati quantitativi riportati in questa pagina rimandano alla letteratura indicata. Il criterio di selezione delle fonti è descritto nel metodo editoriale.

Dott. Domenico Valente
Chi ha scritto e revisionato questa pagina

Dott. Domenico Valente

Medico chirurgo · Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale (AOU Careggi, Firenze) · Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, n. 7368

Si è specializzato in chirurgia maxillo-facciale a Careggi, dove ha maturato esperienza nella traumatologia facciale e nella chirurgia ricostruttiva dei mascellari. Da quella formazione deriva l'approccio che porta nella chirurgia estetica: la conoscenza dello scheletro facciale e dei piani anatomici come condizione di precisione e di sicurezza. Riceve a Firenze, Cosenza ed Empoli.

Iscrizione albo verificabile sul portale FNOMCeO Contenuto redatto secondo l'art. 56 del Codice di Deontologia Medica Nessuna immagine prima/dopo, come prevede la normativa italiana

Il primo passo

La decisione giusta comincia da un'informazione completa

In visita, ogni punto di questa pagina viene ripreso e riferito al caso concreto: esame obiettivo, valutazione delle aspettative, preventivo scritto. Poi, con calma, si decide.

Chiama WhatsApp