Il costo della rinoplastica è quasi sempre la seconda domanda che ricevo in visita, subito dopo “che risultato posso aspettarmi?”. La risposta onesta è che una cifra unica, valida per tutti i nasi, non esiste: il prezzo dipende da cosa va corretto, da come respira il paziente e da quanto tempo di sala operatoria richiede il lavoro.
Quello che invece esiste, e che trovo giusto pubblicare, è un listino con intervalli chiari. In questa pagina riporto i prezzi praticati nel mio studio, li confronto con le rilevazioni di mercato italiane più recenti e spiego cosa deve contenere un preventivo serio.
Partiamo dai numeri. La tabella qui sotto riassume il listino dello studio; la versione estesa, con tutte le note, è nella pagina dedicata ai costi della rinoplastica.
| Tipo | Intervallo | Quando si applica |
|---|---|---|
| Rinoplastica primaria | 5.500-6.800 € | Correzione estetica del dorso e della punta, senza componente funzionale |
| Settorinoplastica | 6.500-7.800 € | Estetica e respirazione nella stessa seduta: setto, turbinati e forma esterna |
| Ricostruzione secondaria/terziaria | 8.500-16.000 € | Correzione di un intervento eseguito altrove; richiede spesso innesti |
| Rinoplastica ultrasonica | + 400-700 € | Sovrapprezzo per l’impiego dei manipoli piezoelettrici, dove indicati |
Gli intervalli sono pubblicati in ottemperanza all’art. 1, comma 525 della Legge 145/2018, come riscritto dalla Legge 103/2023, che impone trasparenza sui compensi delle prestazioni sanitarie. Per lo stesso motivo non troverà mai, su queste pagine, sconti, promozioni o prime visite gratuite: sulla salute non si fanno saldi.
Da cosa dipende il prezzo di una rinoplastica
Quando visito un paziente per la prima volta, il preventivo nasce da tre valutazioni concrete.
La prima è la complessità strutturale del naso: un dorso con un piccolo gibbo (la “gobbetta” ossea e cartilaginea) richiede un lavoro diverso da una punta asimmetrica con cartilagini deboli o da un naso già operato. La seconda è la componente funzionale: se il setto è deviato o i turbinati (le strutture interne che umidificano l’aria) sono ingrossati, l’intervento deve occuparsi anche della respirazione. La terza è la durata prevista in sala operatoria, perché ogni ora aggiuntiva significa più anestesia, più équipe e più costi di struttura.
Un esempio concreto, ancorato al listino. Un gibbo del dorso in un naso che respira bene rientra nella rinoplastica primaria, quindi tra 5.500 e 6.800 €. Se in visita scopro che dietro quel gibbo c’è anche un setto che ostruisce una narice, l’indicazione diventa la settorinoplastica e il preventivo parte da 6.500 €: si lavora anche all’interno del naso, la seduta si allunga e l’anestesista resta impegnato più a lungo. Stesso profilo visto da fuori, intervento diverso.
Regola pratica: nessuno può dirle al telefono quanto costerà il suo naso, e nemmeno da una foto ricevuta in chat. L’intervallo pubblicato aiuta a farsi un’idea realistica della spesa; la cifra esatta nasce dall’esame diretto dei tessuti, dello spessore della cute e della respirazione.
Cosa comprende il preventivo, voce per voce
Gli intervalli del mio listino sono tutto compreso: dopo l’intervento non arrivano fatture aggiuntive. Nel prezzo rientrano:
- l’intera équipe: chirurgo, aiuto e anestesista;
- la sala operatoria e la degenza;
- materiali e medicazioni, compresa la rimozione dello splint (il tutore rigido applicato sul dorso);
- le visite di controllo dell’intero primo anno, con fotografie scattate a ogni appuntamento per seguire l’evoluzione del risultato.
Due sole voci restano fuori dal conto: le analisi richieste in preparazione dell’anestesia, che ciascuno può eseguire dove preferisce, e i farmaci del decorso a casa.
Al termine della visita consegno un preventivo scritto, dettagliato voce per voce. Quella cifra non cambia dopo. Se sta confrontando più professionisti, la domanda-chiave da porre è sempre la stessa: il prezzo indicato copre l’anestesista, la sala operatoria, la notte di degenza e le visite di controllo? Molti preventivi apparentemente convenienti diventano meno interessanti quando queste voci vengono fatturate a parte.
«Questa cifra comprende anestesista, sala, degenza e tutti i controlli?»: è la domanda che rende confrontabili due preventivi. Se la risposta non è immediata e per iscritto, il confronto non si può fare.
Una cifra che non cambia dopo
Al termine della visita viene consegnato un preventivo dettagliato: onorario dell’equipe, sala, anestesia, degenza, materiali e controlli, ciascuno con il suo importo. È il documento che permette di confrontare davvero due proposte.
Quanto costa rifarsi il naso in Italia: le rilevazioni di mercato
Per capire se un preventivo è in linea con il mercato serve un termine di paragone. I dati che seguono provengono dai listini più recenti pubblicati da cliniche e chirurghi italiani, verificati ad agosto 2026; sono rilevazioni di mercato, distinte dal mio listino riportato sopra.
Per una rinoplastica primaria completa le fonti italiane indicano un intervallo ampio, da 4.500 a 10.000 €, con un consenso medio tra 5.000 e 9.000 €. Gli interventi localizzati sulla sola punta nasale partono più in basso, tra 3.000 e 6.000 €. Quando all’estetica si aggiunge la correzione del setto, la rinosettoplastica di mercato si colloca tra 5.500 e 12.000 €. La revisione di un intervento precedente è la voce più variabile: da 5.000 fino a 15.000 €, con casi che superano questa soglia.
Esiste anche una geografia dei prezzi. Le stesse rilevazioni descrivono un Nord tra 6.000 e 9.000 €, un Centro tra 5.500 e 8.500 € e un Sud tra 5.000 e 8.000 €, con Milano e Roma come piazze più costose.
Il mio listino si colloca nella fascia centrale del consenso nazionale, con una differenza: l’intervallo pubblicato è chiuso verso l’alto e comprende un anno di controlli. Il numero che legge è il numero che paga.
Ospedale pubblico e Servizio Sanitario: quando l’intervento è coperto
Qui circola molta confusione. Il Servizio Sanitario Nazionale copre gli interventi sul naso solo quando esiste un’indicazione funzionale documentata: un setto deviato che ostruisce la respirazione, un’ipertrofia dei turbinati, gli esiti di un trauma, una malformazione congenita. In questi casi la settoplastica può essere eseguita in ospedale gratuitamente o con il solo ticket, calcolato in base al reddito.
La componente estetica, invece, non è mai a carico del pubblico. Chi desidera modificare la forma del dorso o della punta si rivolge alla libera professione e sostiene la spesa per intero. Per la sola settoplastica funzionale eseguita privatamente, una rilevazione di mercato indica un intervallo tra 4.000 e 6.000 €.
C’è poi il capitolo fiscale. Solo la parte funzionale documentata dell’intervento, quella su setto e turbinati, ha natura ricostruttiva e può rientrare nella detrazione Irpef del 19%. La valutazione richiede la documentazione clinica alla mano e un pagamento tracciabile.
Pagamento a rate e aspetti pratici
La rateizzazione è possibile. Lo studio non promuove finanziamenti propri, ma in visita illustro le soluzioni offerte da società finanziarie terze, con cui il paziente dialoga direttamente. I listini di mercato che pubblicano la rata mensile indicano importi da circa 85-110 € al mese.
Sul fronte fiscale, le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA: alla fattura si applica soltanto una marca da bollo da 2 €. Chi intende usufruire della detrazione per la componente funzionale deve pagare con strumenti tracciabili, quindi bonifico, carta o bancomat.
Rifarsi il naso senza bisturi: il rinofiller e i suoi limiti
Non tutti i nasi hanno bisogno della chirurgia. Il rinofiller è un trattamento ambulatoriale in cui piccole quantità di acido ialuronico vengono iniettate per riempire un avvallamento del dorso, sollevare leggermente la punta o mascherare un piccolo gibbo. Le rilevazioni di mercato collocano il costo di una seduta tra 300 e 700 €; l’effetto è temporaneo e, secondo le stime più diffuse, dura all’incirca da un anno a un anno e mezzo.
Il limite è netto: il filler aggiunge volume, non lo toglie. Non può ridurre un naso grande, non corregge un setto deviato e non migliora la respirazione. Sul lungo periodo, chi ripete il trattamento ogni anno finisce per spendere cifre paragonabili a quelle di un intervento definitivo. Per un difetto piccolo e circoscritto resta un’opzione ragionevole, che in alcuni casi propongo io stesso al posto della chirurgia.
Prezzi troppo bassi: cosa c’è dietro
I pacchetti esteri sono ovunque online. Le rilevazioni indicano per la Turchia cifre tra 2.000 e 5.000 €, spesso comprensive di alloggio e transfer, e per l’Albania tra 1.500 e 5.000 €. La domanda giusta è un’altra: cosa manca dentro quei prezzi?
Quasi sempre mancano i controlli post-operatori, il follow-up del primo anno e la reperibilità del chirurgo. La rinoplastica non finisce quando si toglie lo splint: il naso si assesta per dodici mesi, e i piccoli problemi vanno intercettati presto da chi ha eseguito l’intervento. Le casistiche pubblicate mostrano che, anche nelle mani più esperte, circa un naso operato ogni dieci-venti richiede un secondo passaggio chirurgico (5-10%). Se il chirurgo è a tre ore di aereo, ogni controllo diventa un viaggio e ogni complicanza un problema logistico prima ancora che clinico.
Un dato del mio listino aiuta a chiudere il ragionamento: la revisione di un intervento eseguito altrove costa 8.500-16.000 €, più della primaria, perché i tessuti cicatriziali rendono il lavoro più lungo e spesso servono innesti di cartilagine. Un risparmio iniziale può trasformarsi nella spesa complessiva più alta di tutte.
Come si arriva al preventivo nel mio studio
Il percorso è semplice. Visito a Firenze, in via di Novoli 33/13, e a Spezzano Albanese in provincia di Cosenza; sono disponibili anche sedi di visita a Roma e Pescara, e il primo colloquio può svolgersi online. Durante la visita esamino il naso fuori e dentro, valuto la respirazione e discutiamo insieme obiettivi realistici; nella pagina dedicata alla rinoplastica descrivo nel dettaglio come si svolge l’intervento.
A fine visita riceve il preventivo scritto, voce per voce. Chi scrive allo studio viene ricontattato entro 24 ore lavorative. Su WhatsApp gestiamo richieste di informazioni e prenotazioni; referti, fotografie e dati sulla salute restano riservati al colloquio diretto.
Fonti
- SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica
- AICPE, Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica
- ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery
Approfondimenti sulla rinoplastica
Guide ai costi degli interventi
Vedi anche
Domande frequenti
Perché una rinoplastica di revisione costa più di una primaria?
Perché si opera su un naso già modificato, con tessuti cicatriziali e cartilagini a volte insufficienti. Servono spesso innesti prelevati dall'orecchio o dalla costa, e i tempi di sala si allungano. Nel mio listino la revisione secondaria è indicata tra 8.500 e 16.000 €, contro i 5.500-6.800 € della primaria.
Ho il setto deviato: il costo cambia?
Sì, ma cambia anche la natura dell'intervento. La settorinoplastica corregge forma e respirazione nella stessa seduta e nel mio listino si colloca tra 6.500 e 7.800 €. In compenso la componente funzionale documentata apre alla detrazione fiscale e, in ospedale, alla copertura del Servizio Sanitario per la sola parte respiratoria.
La spesa è detraibile dalle tasse?
Solo in parte. La correzione puramente estetica non è detraibile; la componente funzionale su setto e turbinati, se documentata, ha natura ricostruttiva e può beneficiare della detrazione Irpef del 19%. Condizione necessaria: pagamento tracciabile. Meglio verificare la propria situazione con il commercialista.
Posso pagare a rate?
Sì, tramite società finanziarie terze che illustro in visita, senza alcuna promozione da parte dello studio. I listini di mercato che pubblicano piani rateali indicano rate mensili a partire da circa 85-110 €, in funzione dell'importo e della durata del finanziamento.
Sull'intervento si paga l'IVA?
No. Le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA; sulla fattura viene applicata soltanto una marca da bollo da 2 €.
Mi hanno proposto un preventivo su foto via WhatsApp. È attendibile?
Le consiglio prudenza. Da una fotografia non si valutano lo spessore della cute, la resistenza delle cartilagini né la respirazione, cioè i fattori da cui dipende il prezzo. Un intervallo comunicato a distanza può orientare; la cifra vincolante nasce solo dalla visita.
Il rinofiller può sostituire l'intervento?
Dipende dal difetto. Per piccole irregolarità del dorso o una punta da sollevare leggermente può bastare una seduta da 300-700 € secondo le rilevazioni di mercato, da ripetere quando il prodotto si riassorbe, in genere dopo un anno o poco più. Non riduce le dimensioni del naso e non tocca la respirazione: per quei problemi serve la chirurgia.
Che cosa si intende per ritocco, e quanto incide sul budget?
Per ritocco si intende una correzione chirurgica minore di un dettaglio che emerge a guarigione completata: una piccola irregolarità del dorso percepibile al tatto, un lieve scalino visibile solo in certe luci. Non si valuta prima che il naso si sia assestato, perché finché c'è gonfiore ogni giudizio è prematuro. Le casistiche pubblicate parlano di una revisione ogni dieci-venti nasi operati (5-10%), anche nei centri con più esperienza. L'eventuale ritocco non rientra nell'intervallo iniziale del listino e va quantificato a parte, in base a cosa c'è da correggere.
Esiste un'età giusta per operarsi?
La condizione è che lo sviluppo del naso sia completato, cosa che verifico in visita insieme alla maturità della richiesta. Non c'è invece un limite superiore rigido: conta lo stato di salute generale, valutato con l'anestesista.
Vuole capire se l'intervento è indicato nel suo caso?
Compili i campi qui sotto: la segreteria richiama entro 24 ore lavorative per fissare la visita. Nessun dato clinico è richiesto in questa fase.
Importi indicati secondo l'art. 1 c. 525 L.145/2018 come riscritto dalla L.103/2023 Nessuno sconto, nessuna promozione, nessuna prima visita gratuita Come scriviamo questi contenuti
