Chirurgia estetica del viso

Bichectomia: assottigliare la parte bassa del viso

La bichectomia rimuove in modo mirato le borse adipose di Bichat, gli accumuli di grasso profondo delle guance, per assottigliare la parte bassa del viso e mettere in risalto gli zigomi. È un intervento rapido, con accesso interno alla bocca.

Durata30–45 minuti
AnestesiaLocale, ± sedazione
DegenzaAmbulatoriale
Dieta morbidaAlcuni giorni
Ripresa sociale3–5 giorni
Risultato definitivo2–4 mesi
Costo1.500–2.500 €

01In cosa consiste la bichectomia

La bichectomia rimuove parzialmente le bolle di Bichat, un grasso profondo situato nelle guance, attraverso una piccola incisione all’interno della bocca, senza cicatrici esterne. Il viso appare più affilato, con lo zigomo e la linea mandibolare più definiti.

È un intervento mirato e misurato: si asporta solo la quota necessaria, perché una rimozione eccessiva può avere effetti indesiderati nel lungo periodo.

02Le bolle di Bichat: che cosa sono

Le bolle (o palle) di Bichat sono accumuli di grasso profondo situati nella guancia, tra i muscoli masticatori. Non hanno nulla a che vedere con il grasso sottocutaneo su cui agisce, per esempio, la liposuzione: sono un tessuto adiposo distinto, che contribuisce alla pienezza della parte bassa del viso. La loro asportazione parziale rende il volto più affilato e mette in risalto lo zigomo e la linea mandibolare.

Proprio perché si tratta di grasso profondo, l’accesso è interno alla bocca, attraverso una piccola incisione nella mucosa della guancia, senza cicatrici esterne. Il chirurgo individua ed estrae in modo controllato una porzione della bolla, richiudendo poi la mucosa con punti riassorbibili. La simmetria tra i due lati è la prima attenzione tecnica.

03Quando è indicata

È indicata in chi ha un viso tondo nella parte inferiore e guance piene per conformazione, non per un sovrappeso generalizzato, e desidera un profilo più scolpito.

Non è indicata nei visi già magri: in questi casi rischierebbe di accentuare un aspetto scavato con l’avanzare dell’età, quando il volto tende naturalmente ad assottigliarsi.

04Sei un buon candidato alla bichectomia?

Il candidato ideale è un adulto con guance piene su base costituzionale, in buona salute e con aspettative realistiche.

La valutazione è particolarmente prudente nei visi magri e nei pazienti molto giovani, tenendo conto del fisiologico assottigliamento del volto negli anni.

05Come avviene l'intervento

Attraverso una piccola incisione nella mucosa della guancia si individua e si estrae in modo controllato una porzione della bolla adiposa; la mucosa viene poi richiusa con punti riassorbibili interni.

L’attenzione principale è alla simmetria tra i due lati e alla misura della quota rimossa.

06La visita

La visita valuta la pienezza delle guance e distingue il grasso di Bichat da altri volumi del viso, considerando anche la proiezione degli zigomi. Si stima il risultato e si adotta un criterio conservativo, pensando al lungo termine.

Si adotta un criterio prudente, pensando al viso anche fra dieci anni.

07Il decorso post-operatorio

Nei primi giorni sono normali un gonfiore delle guance e la necessità di una dieta morbida, con un’igiene orale accurata. La ripresa sociale avviene in genere in pochi giorni.

Il risultato affiora man mano che il gonfiore si riduce e si definisce nell’arco di due-quattro mesi.

08Rischi e complicanze

Tra i rischi vi sono ematoma, infezione, asimmetria e, in rari casi, la lesione del dotto salivare o di rami nervosi. Il rischio più rilevante a distanza è un eccesso di rimozione, che con l’invecchiamento può rendere il viso scavato.

La misura conservativa è la vera prevenzione: meglio rimuovere il giusto che troppo.

09Il rischio a lungo termine e la misura giusta

La bichectomia ha una peculiarità che la distingue da molti altri interventi: il suo rischio più rilevante non è immediato, ma a distanza di anni. Il volto, con l’età, tende naturalmente ad assottigliarsi e a perdere volume; se in gioventù si rimuove troppo grasso dalle guance, quello stesso viso può apparire scavato e invecchiato precocemente.

Per questo la parola chiave è misura: si rimuove solo la quota necessaria, adottando un criterio conservativo che tiene conto non solo di come apparirà il viso subito, ma di come evolverà nel tempo. È anche la ragione per cui l’intervento è sconsigliato nei visi già magri e va valutato con prudenza nei pazienti molto giovani. Meglio un risultato misurato e stabile che un assottigliamento eccessivo di cui pentirsi in seguito.

10Quanto costa una bichectomia

Per la bichectomia il mercato italiano indica per lo più 1.500–2.500 € per l’intervento bilaterale in anestesia locale, con variazioni legate alla struttura.

Il preventivo scritto si concorda in visita, dopo aver valutato con prudenza l’indicazione.

11Come scegliere il chirurgo

La bichectomia è un intervento rapido, ma non banale: attraverso la guancia passano il dotto salivare e rami nervosi che vanno riconosciuti e rispettati, e la valutazione dell’indicazione richiede occhio clinico e onestà. Prima di scegliere il chirurgo verifica l’iscrizione all’albo (consultabile sul portale FNOMCeO) e l’esperienza specifica; diffida di chi propone l’intervento con leggerezza, senza distinguere il grasso di Bichat dagli altri volumi del viso e senza mettere in guardia dal rischio di un viso scavato negli anni. La prudenza, in questo intervento, è la vera competenza.

12Domande frequenti

La bichectomia lascia cicatrici?

No. L'accesso è interno alla bocca e non lascia cicatrici visibili sul viso.

È un intervento doloroso?

Si esegue in anestesia locale, eventualmente con sedazione. Nei primi giorni prevalgono gonfiore e un modesto fastidio.

Il grasso rimosso può tornare?

No. Le bolle adipose asportate non si riformano.

Va bene per tutti?

No. È sconsigliata nei visi magri, dove può accentuare un aspetto scavato con l'età.

Quando si vede il risultato?

Progressivamente, con la riduzione del gonfiore; il risultato definitivo si apprezza in due-quattro mesi.

Posso mangiare normalmente?

Si segue una dieta morbida per qualche giorno, poi si riprende gradualmente l'alimentazione abituale.

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13Potrebbe interessare anche

Fonti e riferimenti — 2 riferimenti
  1. Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) — informazioni per il paziente.
  2. American Society of Plastic Surgeons (ASPS) — patient guidance.

I dati quantitativi riportati in questa pagina rimandano alla letteratura indicata. Il criterio di selezione delle fonti è descritto nel metodo editoriale.

Dott. Domenico Valente
Chi ha scritto e revisionato questa pagina

Dott. Domenico Valente

Medico chirurgo · Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale (AOU Careggi, Firenze) · Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, n. 7368

Si è specializzato in chirurgia maxillo-facciale a Careggi, dove ha maturato esperienza nella traumatologia facciale e nella chirurgia ricostruttiva dei mascellari. Da quella formazione deriva l'approccio che porta nella chirurgia estetica: la conoscenza dello scheletro facciale e dei piani anatomici come condizione di precisione e di sicurezza. Riceve a Firenze, Cosenza ed Empoli.

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