01In cosa consiste il lipofilling
Il lipofilling si svolge in due tempi. Prima si preleva il grasso con una liposuzione delicata da zone come addome, fianchi o cosce; poi, dopo averlo purificato, lo si reinnesta con micro-cannule dove serve volume.
Il vantaggio è doppio: si rimodella leggermente la zona donatrice e si aggiunge un volume naturale nella zona ricevente. Una parte del grasso trapiantato viene riassorbita nelle prime settimane, mentre la quota che attecchisce rimane stabile nel tempo.
02Prelievo, purificazione e reinnesto
Il lipofilling di qualità sta tutto nella delicatezza con cui il grasso viene trattato. Il prelievo avviene con una liposuzione a bassa pressione, per non danneggiare le cellule adipose; le zone donatrici tipiche sono addome, fianchi e cosce. Segue la purificazione del grasso, per decantazione o centrifugazione, che separa le cellule vitali dai liquidi e dai residui.
Il reinnesto è la fase che decide il risultato: il grasso viene iniettato in micro-quantità distribuite su più piani, con cannule sottili, perché ogni piccola quantità deve trovarsi a contatto con tessuti ben vascolarizzati per ricevere nutrimento e attecchire. Concentrare troppo grasso in un unico punto è l’errore che porta al riassorbimento e alle irregolarità. Gli accessi sono puntiformi e non lasciano cicatrici visibili.
03Quando è indicato
Il lipofilling è indicato per ripristinare volumi e correggere depressioni: ringiovanimento del viso e degli zigomi, attenuazione di solchi, correzione di esiti di cicatrici o traumi, ringiovanimento delle mani. Può servire anche per un aumento moderato e naturale di seno o glutei.
È utile inoltre per rifinire irregolarità o difetti di volume residui a precedenti interventi.
04Il lipofilling del seno e i controlli
Il lipofilling trova impiego anche nell’aumento moderato e naturale del seno, o per correggere asimmetrie e difetti di volume residui a precedenti interventi. Usa un tessuto proprio, senza protesi, ed è apprezzato per la naturalezza al tatto.
Nel seno vale però un’attenzione in più: con una tecnica corretta il lipofilling non compromette la diagnostica, ma è buona pratica programmare i controlli radiologici opportuni e affidarsi a chi lavora in modo monitorato nel tempo. Come per ogni intervento, quantità adeguate e tecnica accurata riducono il rischio di irregolarità o di piccole calcificazioni.
05Sei un buon candidato al lipofilling?
Il candidato ideale dispone di grasso sufficiente nella zona donatrice, è in buona salute e ha aspettative realistiche. È importante sapere fin dall’inizio che una parte del grasso si riassorbe: a volte, per raggiungere il volume desiderato, serve più di una seduta.
La stabilità del peso favorisce la costanza del risultato, perché il tessuto trapiantato è vivo e si comporta come il grasso del resto del corpo.
06Come avviene l'intervento
Il prelievo avviene a bassa pressione, per preservare la vitalità delle cellule; il grasso viene poi purificato per decantazione o centrifugazione. Il reinnesto si esegue in micro-quantità distribuite su più piani, perché il contatto con i tessuti circostanti è ciò che ne favorisce l’attecchimento.
Gli accessi sono puntiformi e non lasciano cicatrici visibili.
07La visita
In visita si valutano le zone da trattare e la disponibilità di grasso nella zona donatrice, definendo gli obiettivi di volume. Si spiega il fenomeno del riassorbimento parziale e la possibilità di un ritocco successivo.
Si chiariscono aspettative e riassorbimento prima di fissare qualunque data.
08Il decorso post-operatorio
Nei giorni successivi si presentano gonfiore e lividi, sia nelle zone trattate sia in quella donatrice. Nelle prime settimane il volume appare maggiore del previsto a causa dell’edema, poi si assesta quando la quota non attecchita viene riassorbita.
Il risultato diventa stabile intorno ai tre mesi, quando resta soltanto il grasso vitale integrato nei tessuti.
09Il riassorbimento e la seconda seduta
Una parte del grasso trapiantato viene fisiologicamente riassorbita nelle prime settimane: è normale e va messa in conto fin dall’inizio. La quota che attecchisce, integrandosi con i tessuti, rimane invece stabile nel tempo. Per questo il volume che si vede subito dopo l’intervento è sempre superiore a quello definitivo, che si valuta a circa tre mesi.
Quando l’obiettivo è un volume importante, o quando la zona ricevente ha poco tessuto di sostegno, può essere necessaria una seconda seduta per raggiungere il risultato desiderato: non è un fallimento, ma una caratteristica della metodica, che si affronta meglio se se ne parla prima. Una stima realistica dell’attecchimento fa parte della pianificazione in visita.
10Rischi e complicanze
I rischi comprendono un riassorbimento variabile, che può tradursi in una correzione insufficiente, asimmetrie, irregolarità e, raramente, cisti oleose o calcificazioni. Come ogni intervento, sono possibili ematomi e infezioni.
Nel lipofilling del seno si programmano i controlli radiologici opportuni. Una tecnica corretta e quantità adeguate riducono questi rischi.
11Quanto costa un lipofilling
Per il lipofilling il mercato italiano indica orientativamente 1.500–4.000 € per zona, con variazioni legate ai volumi e all’eventuale seconda seduta necessaria per compensare il riassorbimento.
Il preventivo definitivo, scritto, si stabilisce in visita in base alle aree da trattare.
12Domande frequenti
Quanto grasso attecchisce davvero?
Una parte viene riassorbita nelle prime settimane; la quota che attecchisce resta stabile. A volte serve una seconda seduta per il volume desiderato.
Il risultato è permanente?
La parte attecchita è definitiva. Essendo tessuto vivo, può variare con le oscillazioni di peso.
È meglio del filler?
Sono strumenti diversi. Il lipofilling usa tessuto proprio ed è più duraturo, ma è un intervento chirurgico; il filler è meno invasivo e temporaneo.
Il lipofilling al seno è sicuro?
Sì, con una tecnica corretta e controlli adeguati. Non compromette la diagnostica se ben eseguito e monitorato nel tempo.
Restano cicatrici?
No, solo micro-accessi puntiformi che non lasciano segni visibili.
Quando è definitivo?
Intorno ai tre mesi, quando il riassorbimento della quota in eccesso è completato.
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13Potrebbe interessare anche
Fonti e riferimenti — 2 riferimenti
- Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) — informazioni per il paziente.
- American Society of Plastic Surgeons (ASPS) — patient guidance.
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