Chirurgia ortognatica

Correggere la posizione dell'osso mascellare o mandibolare
Durata procedura

2 ore


Ricovero in clinica

Dipende


Ripresa attività

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Cos’è la Chirurgia ortognatica

La chirurgia ortognatica è quella branca di medicina chirurgica maxillo facciale che mira a correggere la posizione dell’osso mascellare e della mandibola.

Viene anche chiamata chirurgia ortodontica perché come l’ortodonzia riposiziona le arcate dentarie per correggere i difetti dell’occlusione.

La chirurgia ortognatica viene abbinata quasi sempre all’ortodonzia dentale per far si che i denti dopo l’intervento siano in perfetta posizione.

L’obiettivo principale è quello di correggere la maggior parte di anomalie delle mascelle e della faccia andando a correggere i difetti funzionali ed estetici  provocati dalle malocclusioni.

Questa chirurgia può essere eseguita per correggere la disposizione dei denti e per migliorare l’aspetto estetico del viso.

La chirurgia ortognatica può includere una o più procedure, come l’allineamento dei denti con l’uso di apparecchi ortodontici, la riduzione o l’aumento delle ossa mascellari, la rimozione di eccesso di tessuto osseo o la sutura dei tessuti molli. In alcuni casi, la chirurgia ortognatica può essere eseguita in combinazione con altre procedure chirurgiche, come la rinoplastica (chirurgia del naso) o la genioplastica (chirurgia del mento).

La chirurgia ortognatica può essere eseguita in anestesia generale o locale a seconda della procedura specifica e della preferenza del paziente. I tempi di recupero possono variare a seconda della procedura eseguita, ma di solito richiedono da uno a due settimane di riposo a casa. È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per il recupero e per prevenire complicazioni.

Chi ha bisogno della chirurgia ortognatica

La chirurgia ortognatica si rivolge a uomini  e donne che soffrono di malocclusioni dentali anche gravi, di una masticazione scorretta o che hanno delle arcate dentarie posizionate male o degli squilibri di crescita delle mascelle.

La chirurgia ortognatica viene solitamente consigliata a persone che hanno anomalie della mascella o dei denti che possono causare problemi di masticazione, respirazione o parlato, o che possono influire sull’aspetto estetico del viso. Ecco alcuni esempi di condizioni che possono essere trattate con la chirurgia ortognatica:

  • Morso aperto: quando i denti superiori e inferiori non si incontrano correttamente quando si chiudono le mascelle.
  • Morso crociata: quando i denti superiori si trovano all’interno dei denti inferiori quando si chiudono le mascelle.
  • Morso profondo: quando i denti superiori si trovano troppo in avanti rispetto ai denti inferiori quando si chiudono le mascelle.
  • Protrusione della mascella: quando la mascella è troppo in avanti rispetto al resto del viso.
  • Retrognatismo della mascella: quando la mascella è troppo indietro rispetto al resto del viso.
  • Asimmetria del viso: quando un lato del viso è più grande o più piccolo dell’altro.

Tutte queste patologie possono provocare disfunzioni alla masticazione, alla fonazione, alla respirazione e in linea generale alla salute del paziente andando nel lungo periodo a danneggiare anche l’aspetto fisico.

La chirurgia ortognatica può essere eseguita sia sui bambini che sugli adulti. Tuttavia, spesso viene eseguita durante l’adolescenza, quando il corpo è ancora in crescita e il rischio di complicazioni è minore.

Chi si occupa della chirurgia ortognatica

Per risolvere tutti i problemi dovuti a difetti congeniti, traumi facciali, crescita sproporzionata delle mascelle e malocclusioni in generale è necessario far lavorare in sinergia un dentista, un chirurgo maxillo-facciale e un ortodontista.

Quali sono le fasi di cura con la chirurgia ortognatica

Per sapere se avete bisogno di un intervento di questo tipo dovete rivolgervi a un chirurgo maxillo facciale che durante il primo consulto vi metterà anche al corrente di tutto il percorso preparatorio per l’intervento che solitamente è suddiviso in: 

  • ortodonzia preparatoria (da 6 mesi a 1 anno),
  •  intervento chirurgico e periodo della guarigione (1-2 mesi),
  • ortodonzia di finitura (3-6 mesi).

Durante la prima visita verranno eseguite delle radiografie e realizzato foto e modelli della dentatura.

Inoltre un medico coscienzioso si preoccuperà di analizzare la vostra storia clinica per individuare possibili problematiche che possano interferire con la terapia.

Quali sono i difetti principali che la chirurgia ortognatica può correggere?

  •  Asimmetrie dento facciali
  • Seconde classi dento scheletriche (Mento corto) 
  • Terze classi dento-scheletriche (Mento lungo)
  • Malocclusioni dentali gravi (morso profondo, inverso, incrociato e aperto)
  • Asimmetrie mandibolari, quando il mento o i denti sono deviati verso un lato
  • Asimmetrie mascellari
  • Esiti di labiopalatoschisi con insufficiente crescita della mascella

Chirurgia ortognatica come avviene

Il trattamento di chirurgia ortognatica può variare a seconda della condizione specifica che si sta cercando di correggere e della procedura chirurgica che viene eseguita. Di seguito è riportato un esempio di come può avvenire un trattamento di chirurgia ortognatica:

  1. Consultazione: il primo passo per ottenere un trattamento di chirurgia ortognatica è parlare con un medico o con un chirurgo maxillo-facciale. Il medico esaminerà la bocca, i denti e la mascella e potrebbe richiedere radiografie o altre immagini per valutare la condizione. In base a questa valutazione, il medico può consigliare un trattamento di chirurgia ortognatica.
  2. Pianificazione del trattamento: se si decide di procedere con la chirurgia ortognatica, il medico discuterà con il paziente i dettagli del trattamento, come il tipo di anestesia che verrà utilizzata, il tempo previsto per l’intervento chirurgico e il tempo di recupero. Il medico può anche fornire istruzioni su come prepararsi per la chirurgia, come smettere di fumare e di prendere determinati farmaci.
  3. Intervento chirurgico: la chirurgia ortognatica viene solitamente eseguita in anestesia generale o locale a seconda della procedura specifica e della preferenza del paziente. Durante l’intervento chirurgico, il chirurgo eseguirà la procedura specifica richiesta per correggere la condizione. Ad esempio, potrebbe essere necessario spostare la mascella in avanti o indietro, rimuovere eccesso di tessuto osseo o suturare i tessuti molli.
  4. Recupero: dopo l’intervento chirurgico, il paziente sarà tenuto sotto osservazione per un periodo di tempo prima di essere dimesso a casa. Il medico fornirà istruzioni dettagliate su come prendersi cura della bocca e della mascella durante il periodo di recupero e su quando tornare per un controllo. Il tempo di recupero può variare a seconda della procedura eseguita, ma di solito richiede da uno a due settimane di riposo a casa.

È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per il recupero e per prevenire complicazioni. Inoltre, è importante discutere con il medico qualsiasi preoccupazione o sintomo che si verifichi durante il periodo di recupero.

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Chirurgia ortognatica Firenze

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Chirurgia ortognatica post-operatorio

Dopo l’intervento il paziente potrà presentare ecchimosi e gonfiore che spariranno dopo circa 7 giorni dall’intervento.

Il tempo di recupero varia da caso a caso e dal tipo di intervento effettuato.

Faq

Domande frequenti: Chirurgia ortognatica

I rischi della chirurgia ortognatica sono comuni a tutti gli interventi chirurgici come emorragie, infezioni, sieroma, reazioni indesiderate all’anestesia. Altre problematich che rientrano in una percentuale bassa di casi possono essere lesioni al nervo del mento o del nervo infraorbitario, sovra o sotto correzione del difetto, danni alle radici dei denti; cattivo consolidamento dei monconi ossei, esposizione delle placche, deiscenza delle cicatrici , osteomieliti ed infezioni orali.

Consiste in un intervento che ha lo scopo di correggere il mento sfuggente ripristinando la normale forma mandibolare e andando a risolvere il problema di malocclusione.

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