01Cos’è la Chirurgia ortognatica
La chirurgia ortognatica è quella branca di medicina chirurgica maxillo facciale che mira a correggere la posizione dell’osso mascellare e della mandibola.
Viene anche chiamata chirurgia ortodontica perché come l’ortodonzia riposiziona le arcate dentarie per correggere i difetti dell’occlusione.
La chirurgia ortognatica viene abbinata quasi sempre all’ortodonzia dentale per far si che i denti dopo l’intervento siano in perfetta posizione.
L’obiettivo principale è quello di correggere la maggior parte di anomalie delle mascelle e della faccia andando a correggere i difetti funzionali ed estetici provocati dalle malocclusioni.
Questa chirurgia può essere eseguita per correggere la disposizione dei denti e per migliorare l’aspetto estetico del viso.
La chirurgia ortognatica può includere una o più procedure, come l’allineamento dei denti con l’uso di apparecchi ortodontici, la riduzione o l’aumento delle ossa mascellari, la rimozione di eccesso di tessuto osseo o la sutura dei tessuti molli. In alcuni casi, la chirurgia ortognatica può essere eseguita in combinazione con altre procedure chirurgiche, come la rinoplastica (chirurgia del naso) o la genioplastica (chirurgia del mento).
La chirurgia ortognatica può essere eseguita in anestesia generale o locale a seconda della procedura specifica e della preferenza del paziente. I tempi di recupero possono variare a seconda della procedura eseguita, ma di solito richiedono da uno a due settimane di riposo a casa. È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per il recupero e per prevenire complicazioni.
02Chi ha bisogno della chirurgia ortognatica
La chirurgia ortognatica si rivolge a uomini e donne che soffrono di malocclusioni dentali anche gravi, di una masticazione scorretta o che hanno delle arcate dentarie posizionate male o degli squilibri di crescita delle mascelle.
La chirurgia ortognatica viene solitamente consigliata a persone che hanno anomalie della mascella o dei denti che possono causare problemi di masticazione, respirazione o parlato, o che possono influire sull’aspetto estetico del viso. Ecco alcuni esempi di condizioni che possono essere trattate con la chirurgia ortognatica:
- Morso aperto: quando i denti superiori e inferiori non si incontrano correttamente quando si chiudono le mascelle.
- Morso crociata: quando i denti superiori si trovano all’interno dei denti inferiori quando si chiudono le mascelle.
- Morso profondo: quando i denti superiori si trovano troppo in avanti rispetto ai denti inferiori quando si chiudono le mascelle.
- Protrusione della mascella: quando la mascella è troppo in avanti rispetto al resto del viso.
- Retrognatismo della mascella: quando la mascella è troppo indietro rispetto al resto del viso.
- Asimmetria del viso: quando un lato del viso è più grande o più piccolo dell’altro.
Tutte queste patologie possono provocare disfunzioni alla masticazione, alla fonazione, alla respirazione e in linea generale alla salute del paziente andando nel lungo periodo a danneggiare anche l’aspetto fisico.
La chirurgia ortognatica può essere eseguita sia sui bambini che sugli adulti. Tuttavia, spesso viene eseguita durante l’adolescenza, quando il corpo è ancora in crescita e il rischio di complicazioni è minore.
03Chi si occupa della chirurgia ortognatica
Per risolvere tutti i problemi dovuti a difetti congeniti, traumi facciali, crescita sproporzionata delle mascelle e malocclusioni in generale è necessario far lavorare in sinergia un dentista, un chirurgo maxillo-facciale e un ortodontista.
04Quali sono le fasi di cura con la chirurgia ortognatica
Per sapere se avete bisogno di un intervento di questo tipo dovete rivolgervi a un chirurgo maxillo facciale che durante il primo consulto vi metterà anche al corrente di tutto il percorso preparatorio per l’intervento che solitamente è suddiviso in:
- ortodonzia preparatoria (da 6 mesi a 1 anno),
- intervento chirurgico e periodo della guarigione (1-2 mesi),
- ortodonzia di finitura (3-6 mesi).
Durante la prima visita verranno eseguite delle radiografie e realizzato foto e modelli della dentatura.
Inoltre un medico coscienzioso si preoccuperà di analizzare la vostra storia clinica per individuare possibili problematiche che possano interferire con la terapia.
Quali sono i difetti principali che la chirurgia ortognatica può correggere?
- Asimmetrie dento facciali
- Seconde classi dento scheletriche (Mento corto)
- Terze classi dento-scheletriche (Mento lungo)
- Malocclusioni dentali gravi (morso profondo, inverso, incrociato e aperto)
- Asimmetrie mandibolari, quando il mento o i denti sono deviati verso un lato
- Asimmetrie mascellari
- Esiti di labiopalatoschisi con insufficiente crescita della mascella
05Chirurgia ortognatica come avviene
Il trattamento di chirurgia ortognatica può variare a seconda della condizione specifica che si sta cercando di correggere e della procedura chirurgica che viene eseguita. Di seguito è riportato un esempio di come può avvenire un trattamento di chirurgia ortognatica:
- Consultazione: il primo passo per ottenere un trattamento di chirurgia ortognatica è parlare con un medico o con un chirurgo maxillo-facciale. Il medico esaminerà la bocca, i denti e la mascella e potrebbe richiedere radiografie o altre immagini per valutare la condizione. In base a questa valutazione, il medico può consigliare un trattamento di chirurgia ortognatica.
- Pianificazione del trattamento: se si decide di procedere con la chirurgia ortognatica, il medico discuterà con il paziente i dettagli del trattamento, come il tipo di anestesia che verrà utilizzata, il tempo previsto per l’intervento chirurgico e il tempo di recupero. Il medico può anche fornire istruzioni su come prepararsi per la chirurgia, come smettere di fumare e di prendere determinati farmaci.
- Intervento chirurgico: la chirurgia ortognatica viene solitamente eseguita in anestesia generale o locale a seconda della procedura specifica e della preferenza del paziente. Durante l’intervento chirurgico, il chirurgo eseguirà la procedura specifica richiesta per correggere la condizione. Ad esempio, potrebbe essere necessario spostare la mascella in avanti o indietro, rimuovere eccesso di tessuto osseo o suturare i tessuti molli.
- Recupero: dopo l’intervento chirurgico, il paziente sarà tenuto sotto osservazione per un periodo di tempo prima di essere dimesso a casa. Il medico fornirà istruzioni dettagliate su come prendersi cura della bocca e della mascella durante il periodo di recupero e su quando tornare per un controllo. Il tempo di recupero può variare a seconda della procedura eseguita, ma di solito richiede da uno a due settimane di riposo a casa.
È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per il recupero e per prevenire complicazioni. Inoltre, è importante discutere con il medico qualsiasi preoccupazione o sintomo che si verifichi durante il periodo di recupero.

Chirurgia ortognatica Firenze
- Il dottore Domenico Valente esegue interventi di chirurgia ortognatica a Firenze in Via di Novoli 33/13 Firenze – 50127 Firenze (FI)
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06Chirurgia ortognatica post-operatorio
Dopo l’intervento il paziente potrà presentare ecchimosi e gonfiore che spariranno dopo circa 7 giorni dall’intervento.
Il tempo di recupero varia da caso a caso e dal tipo di intervento effettuato.
07Domande frequenti
Quali sono i rischi degli interventi di chirurgia ortognatica?
I rischi della chirurgia ortognatica sono comuni a tutti gli interventi chirurgici come emorragie, infezioni, sieroma, reazioni indesiderate all’anestesia. Altre problematich che rientrano in una percentuale bassa di casi possono essere lesioni al nervo del mento o del nervo infraorbitario, sovra o sotto correzione del difetto, danni alle radici dei denti; cattivo consolidamento dei monconi ossei, esposizione delle placche, deiscenza delle cicatrici , osteomieliti ed infezioni orali.
Cos’è la chirurgia ortognatica per correggere la seconda classe dento scheletrica?
Consiste in un intervento che ha lo scopo di correggere il mento sfuggente ripristinando la normale forma mandibolare e andando a risolvere il problema di malocclusione.
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