Chirurgia estetica del corpo

Addominoplastica: ricostruire la parete addominale

L'addominoplastica rimuove la pelle e il grasso in eccesso dell'addome inferiore e ripara i muscoli retti separati (diastasi), tipicamente dopo gravidanze o forti dimagrimenti, restituendo un addome piatto e tonico.

Durata2–3 ore
AnestesiaGenerale
Degenza1–2 notti
Guaina4–6 settimane
Ripresa sociale2–3 settimane
Risultato definitivoAlcuni mesi
Costo6.000–9.000 €

01In cosa consiste l'addominoplastica

L’addominoplastica asporta il grembiule cutaneo-adiposo dell’addome inferiore, ripara i muscoli retti che si sono allontanati (la diastasi), riposiziona l’ombelico e ridistribuisce la pelle. Il risultato è una parete addominale più piatta e tonica.

Non è un intervento dimagrante: agisce sull’eccesso di pelle e sulla parete muscolare, non sul peso corporeo.

02La diastasi dei retti e la sua riparazione

La diastasi è la separazione dei due muscoli retti dell’addome lungo la linea mediana, che tipicamente compare dopo una gravidanza o un forte aumento di peso. Non è un problema di grasso né di pelle, ma della parete muscolare: per questo dà quel profilo «a cupola» che non risponde a dieta ed esercizio e che la sola liposuzione non può correggere.

La riparazione della diastasi (plicatura) è una parte centrale dell’addominoplastica: i muscoli allontanati vengono riavvicinati e suturati sulla linea mediana, restituendo tono e sostegno alla parete. È questo passaggio, più della rimozione della pelle, a distinguere l’addominoplastica da un semplice intervento cutaneo, e a spiegare perché il risultato non sia solo estetico ma anche di funzione della parete addominale.

03Quando è indicata

È indicata quando restano un eccesso di pelle e una diastasi dopo gravidanze o grandi dimagrimenti, con una parete che non risponde più a dieta ed esercizio. È tipica anche negli esiti di forti variazioni di peso.

La diastasi è la ragione per cui la sola liposuzione non è sufficiente: il grasso si può aspirare, ma la pelle in eccesso e i muscoli separati richiedono la ricostruzione della parete.

04Sei un buon candidato all'addominoplastica?

Il candidato ideale ha un peso stabile, ha concluso i progetti di gravidanza ed è in buona salute. Non fumare è particolarmente importante, perché il fumo aumenta i rischi di guarigione della ferita.

Le aspettative devono tenere conto della cicatrice e di un recupero più impegnativo rispetto ad altri interventi.

05Come avviene l'intervento

Nell’addominoplastica completa la cicatrice è bassa e si estende da un fianco all’altro, nascosta dall’intimo, con riposizionamento dell’ombelico; nella mini-addominoplastica si tratta il solo eccesso sotto l’ombelico, con una cicatrice più breve.

La riparazione dei muscoli retti (plicatura) è parte centrale dell’intervento. Spesso si associa una liposuzione dei fianchi per rifinire il contorno.

06Addominoplastica completa, mini o combinata

Non esiste un’unica addominoplastica: la tecnica si adatta a quanto eccesso di pelle e quale diastasi sono presenti. L’addominoplastica completa tratta tutto l’addome, con una cicatrice bassa da fianco a fianco (nascosta dall’intimo) e il riposizionamento dell’ombelico; è indicata quando l’eccesso di pelle è importante e la diastasi si estende sopra e sotto l’ombelico.

La mini-addominoplastica tratta il solo eccesso sotto l’ombelico, con una cicatrice più breve e senza riposizionamento ombelicale: è adatta ai casi più contenuti. Spesso, infine, l’intervento si combina con una liposuzione dei fianchi per rifinire il contorno. La scelta della variante si fa in visita, valutando pelle, grasso e diastasi.

07La visita

La visita valuta pelle, grasso e diastasi, che si apprezza facendo contrarre la parete, oltre alle cicatrici pregresse e agli obiettivi. Si sceglie la tecnica, completa o mini, e la posizione della cicatrice.

Si definiscono tecnica e cicatrice attesa, con il recupero spiegato in anticipo.

08Il decorso post-operatorio

Si indossa una guaina compressiva per alcune settimane e, nei primi giorni, possono essere presenti dei drenaggi; inizialmente si mantiene una postura leggermente flessa. La ripresa delle attività leggere avviene in genere in due-tre settimane, mentre sport e addominali vanno rimandati più a lungo.

La cicatrice matura nell’arco di alcuni mesi, schiarendosi progressivamente.

09Rischi e complicanze

Tra i rischi vi sono il sieroma, l’ematoma, i ritardi di guarigione della ferita (più frequenti nei fumatori), la cicatrice ipertrofica, alterazioni della sensibilità e asimmetrie. È tra gli interventi con il recupero più impegnativo e per questo va pianificato con attenzione.

Una buona selezione del paziente e una tecnica accurata riducono questi rischi.

10Sicurezza e recupero: cosa sapere prima

L’addominoplastica è tra gli interventi estetici con il recupero più impegnativo, e va pianificata con attenzione. Il fumo è il principale nemico della guarigione della ferita: aumenta il rischio di sofferenza dei lembi e va sospeso nelle settimane intorno all’intervento. La prevenzione della trombosi venosa, con mobilizzazione precoce e le misure indicate dal chirurgo, è parte integrante della sicurezza, trattandosi di un intervento su un’ampia superficie.

Il recupero prevede una guaina compressiva per alcune settimane, eventuali drenaggi nei primi giorni e una postura inizialmente un po’ flessa; la ripresa delle attività leggere avviene in genere in due-tre settimane, con sport e addominali rimandati più a lungo. Conoscere in anticipo questi tempi è ciò che rende il decorso più sereno.

11Quanto costa un'addominoplastica

Il costo dell’addominoplastica completa si colloca orientativamente tra 6.000 e 9.000 €; la mini-addominoplastica costa meno, mentre l’eventuale liposuzione associata incide. È un intervallo di mercato.

Il preventivo esatto, scritto, si definisce in visita dopo l’esame diretto della parete.

12Domande frequenti

L'addominoplastica fa dimagrire?

No. Rimuove pelle e grasso in eccesso e ripara i muscoli, ma non è un intervento per perdere peso.

La cicatrice è lunga?

Nella tecnica completa sì, ma è bassa e nascosta dall'intimo. Matura e si schiarisce nell'arco di mesi.

Ripara la diastasi?

Sì. La sutura dei muscoli retti allontanati è una parte centrale dell'intervento.

Meglio aspettare altre gravidanze?

Sì. Una gravidanza successiva può riaprire la diastasi e compromettere il risultato.

Quando torno al lavoro?

In genere in due-tre settimane, prima se il lavoro è sedentario e concordato con il chirurgo.

Basta la liposuzione al posto dell'addominoplastica?

No, se sono presenti eccesso di pelle o diastasi: la liposuzione non tratta né la pelle né i muscoli.

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Fonti e riferimenti — 2 riferimenti
  1. Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) — informazioni per il paziente.
  2. American Society of Plastic Surgeons (ASPS) — patient guidance.

I dati quantitativi riportati in questa pagina rimandano alla letteratura indicata. Il criterio di selezione delle fonti è descritto nel metodo editoriale.

Dott. Domenico Valente
Chi ha scritto e revisionato questa pagina

Dott. Domenico Valente

Medico chirurgo · Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale (AOU Careggi, Firenze) · Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, n. 7368

Si è specializzato in chirurgia maxillo-facciale a Careggi, dove ha maturato esperienza nella traumatologia facciale e nella chirurgia ricostruttiva dei mascellari. Da quella formazione deriva l'approccio che porta nella chirurgia estetica: la conoscenza dello scheletro facciale e dei piani anatomici come condizione di precisione e di sicurezza. Riceve a Firenze, Cosenza ed Empoli.

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