01In cosa consiste la mastopessi
La mastopessi corregge la ptosi, cioè la discesa del seno. Rimuove la pelle in eccesso, risolleva la ghiandola e riporta areola e capezzolo in una posizione più alta e naturale. Non aumenta il volume: se si desidera anche più pienezza, si associa una protesi, nella cosiddetta mastopessi additiva.
Le cicatrici dipendono dal grado di ptosi da correggere: più il seno è disceso, più la tecnica necessaria lascia segni, che comunque maturano e si schiariscono nel tempo.
02I gradi di ptosi e le cicatrici
Il grado di discesa del seno (la ptosi) è ciò che determina la tecnica e, con essa, le cicatrici. Si distinguono, semplificando, una ptosi lieve, in cui il capezzolo è appena sotto il solco sottomammario; una moderata; e una severa, in cui il capezzolo punta decisamente verso il basso. Più la discesa è marcata, più pelle va rimossa e più la cicatrice necessaria è estesa.
Di conseguenza, nelle forme lievi può bastare una cicatrice attorno all’areola (periareolare); nelle forme moderate si aggiunge una cicatrice verticale, dall’areola al solco (tecnica «a lecca-lecca»); nelle forme severe si ricorre alla cicatrice a T invertita, che comprende anche una linea nel solco. In tutte, le cicatrici maturano e si schiariscono nell’arco di mesi e restano nell’area coperta dal reggiseno. Conoscere in anticipo quale cicatrice comporta il proprio caso è parte di una scelta informata.
03Quando è indicata
La mastopessi è indicata quando il seno è cadente e il capezzolo punta verso il basso, quando il polo superiore si è svuotato dopo gravidanze e allattamento o dopo un forte dimagrimento, o quando esiste un’asimmetria di posizione tra i due lati.
Il grado di ptosi, valutato in visita, è ciò che guida la scelta della tecnica e delle cicatrici attese.
04Sei una buona candidata alla mastopessi?
La candidata ideale ha un peso stabile, ha concluso i progetti di gravidanza (una gravidanza successiva può modificare il risultato) e ha aspettative realistiche riguardo alle cicatrici.
Come per ogni intervento sul seno, non fumare favorisce la guarigione e riduce i rischi legati alla vascolarizzazione dei tessuti.
05Gravidanze e durata del risultato
La stabilità del risultato di una mastopessi dipende molto dal momento in cui si esegue. Una gravidanza successiva, con l’aumento e la successiva riduzione del volume, può modificare la forma ottenuta e far ricomparire in parte la ptosi: per questo, quando è possibile, è preferibile aver concluso i progetti di gravidanza prima dell’intervento.
Anche senza gravidanze il risultato evolve nel tempo: età, variazioni di peso e forza di gravità continuano ad agire. La mastopessi riporta indietro l’orologio, ma non lo ferma; una parziale ricomparsa della ptosi con gli anni è possibile, pur non essendo la regola. Un peso stabile e un buon sostegno aiutano a mantenere a lungo il risultato.
06Come avviene l'intervento
In base al grado di ptosi si sceglie una cicatrice periareolare, verticale (a lecca-lecca) o a T invertita. Si rimodella la ghiandola e si riposiziona il complesso areola-capezzolo mantenendone intatta la vascolarizzazione.
Quando alla correzione della posizione si vuole aggiungere volume, nella stessa seduta si inserisce una protesi.
07Mastopessi con o senza protesi
La mastopessi da sola solleva e rimodella il seno, ma non ne aumenta il volume: se dopo gravidanze o dimagrimenti il polo superiore si è svuotato e si desidera anche più pienezza, si associa una protesi, nella cosiddetta mastopessi additiva. È un intervento più completo, che unisce il risollevamento all’aumento in un’unica seduta.
La scelta tra le due opzioni si fa in visita, in base a ciò che manca davvero: se il problema è solo la posizione, la sola mastopessi è sufficiente; se manca anche volume, la protesi lo restituisce. Aggiungere una protesi comporta le considerazioni proprie degli impianti, che vengono spiegate prima di decidere.
08La visita
La visita misura il grado di ptosi, la posizione del capezzolo, la qualità della pelle e il volume del seno, definendo la tecnica più adatta e le cicatrici attese. È anche il momento in cui si discute l’eventuale associazione di una protesi.
Si valuta insieme se e come procedere, cicatrici comprese.
09Il decorso post-operatorio
Dopo l’intervento si indossa un reggiseno contenitivo per alcune settimane; sono normali gonfiore e lividi. La ripresa sociale avviene in genere in una o due settimane, mentre lo sport va rimandato di qualche settimana in più.
Le cicatrici attraversano una fase di maturazione di alcuni mesi, durante la quale si schiariscono progressivamente.
10Rischi e complicanze
Tra i rischi vi sono cicatrici ipertrofiche, alterazioni della sensibilità del capezzolo, asimmetrie e, con il passare degli anni, una parziale ricomparsa della ptosi. Raramente possono presentarsi problemi di vascolarizzazione dell’areola.
Una buona selezione della paziente e una tecnica accurata riducono questi rischi.
11Quanto costa una mastopessi
La mastopessi si colloca in genere tra 6.000 e 8.000 €; la cifra sale quando si associa una protesi (mastopessi additiva). Incidono la tecnica richiesta dal grado di ptosi e la struttura.
Si tratta di intervalli di mercato: il preventivo scritto si concorda in visita.
12Domande frequenti
La mastopessi aumenta anche il volume?
No. Per aumentare il volume si associa una protesi, nella mastopessi additiva.
Le cicatrici si vedono?
Dipendono dal grado di ptosi. Maturano e si schiariscono in mesi e restano nell'area coperta dal reggiseno.
Potrò allattare dopo l'intervento?
Spesso sì, ma non è garantito. Se ne parla in visita in base alla tecnica prevista.
Quanto dura il risultato?
A lungo. Età, gravidanze e variazioni di peso possono comunque farlo evolvere nel tempo.
Dovrò rifarla negli anni?
Non necessariamente. Una parziale ricomparsa della ptosi è possibile con l'età, ma non è la regola.
Meglio aspettare dopo le gravidanze?
Sì, per la stabilità del risultato è preferibile aver concluso i progetti di gravidanza.
Vuole capire se mastopessi: sollevare e ridare forma al seno è indicato nel suo caso?
Compili i campi qui sotto: la segreteria richiama entro 24 ore lavorative per fissare la visita. Nessun dato clinico è richiesto in questa fase.
13Potrebbe interessare anche
Fonti e riferimenti — 2 riferimenti
- Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) — informazioni per il paziente.
- American Society of Plastic Surgeons (ASPS) — patient guidance.
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