Cosa sono i traumi nasali
Le fratture del naso, dette anche traumi nasali, rappresentano la tipologia di traumi facciali più diffusi tra quelli delle ossa del volto dovuta alla posizione sporgente di questa parte del corpo e alla sua fragilità.
Sono rappresentative di ciò tutte quelle condizioni, dovuti a diversi fattori (come violenze e incidenti) che possono lesionare il naso.
Le lesioni possono essere di tue tipi:
- lesioni cartilaginee
- fratture delle ossa del naso
Quali sono i sintomi dei traumi nasali
I sintomi comprendono edemi dei tessuti molli intorno a naso fino a raggiungere la regione orbitaria, alterazione della forma del naso, dolore, difficoltà di respirazione epistassi, lividi ed emorragie.
Diagnosi dei traumi nasali a chi rivolgersi
In causa di trauma nasale è opportuno rivolgersi a uno specialista che si occuperà di valutare l’origine del trauma e le condizioni generali del paziente.
Per diagnosticare e valutare un caso di trauma nasale ci si rivolge all’otorinolaringoiatra mentre per per l’intervento a un chirurgo esperto in maxillo-facciale.
Lo specialista si preoccuperà di ispezionare la piramide nasale e il setto valutando il passaggio di aria e una corretta respirazione.
Per valutare lo stato lo stato delle cavità nasali viene eseguita una rinoscopia mentre per casi più complessi viene fatta una tac.
L’esame obiettivo tramite speculum o sonde può evidenziare l’eventuale dislocazione del setto mentre tramite palpazione si può localizzare la rima di frattura.
Tipi di intervento
Gli interventi vengono valutati caso per caso a seconda della gravità e della complessità del trauma nasale.
Per i casi più lievi può essere sufficiente la di riduzione chiusa della frattura attraverso un riposizionamento manuale dei monconi effettuato in anestesia locale o sotto sedazione.
Nei casi più gravi e complessi viene eseguita una riduzione aperta in anestesia generale.
Post intervento
Il paziente deve rimanere a riposo e può essere applicato un disco protettivo di resina acrilica che viene rimosso dopo circa 10 giorni dall’intervento.
In casi rari si utilizza il sistema a tampone rigido