Chirurgia preimplantare

Inserire protesi fisse grazie alla chirurgia
Durata procedura

2 ore


Ricovero in clinica

No


Ripresa attività

7 giorni


Cos’è la Chirurgia preimplantare

La chirurgia preimplantare è quell’insieme di procedure e tecniche chirurgiche che consentono l’innesto di protesi fisse e mobili di una protesi  in ambito odontoiatrico.

Esistono diverse condizioni di scarsa quantità o qualità di osso conosciute come atrofie delle ossa mascellari.

Quando ci troviamo in questa situazione per procedere con l’implantologia dentale è necessario sottoporsi prima  a un intervento di chirurgia pre-implantare.

La chirurgia pre-implantare fa parte della chirurgia Maxillo-Facciale e si occupa della ricostruzione delle ossa al fine di avere una base stabile e solida per poter procedere all’innesto degli impianti dentali.

Quando è possibile ricorrere alla chirurgia preimplantare

Si ricorre alla chirurgia preimplantare tutte le volte che c’è la necessità di inserire un impianto dentale ma l’osso non è adatto a sostenere il carico dell’impianto.

Per poter innestare degli impianti dentali è necessario che l’osso sia in uno spessore sufficiente da sostenere l’impianto e che sia ancora resistente.

In caso di un osso atrofizzato, grazie alla chirurgia preimplantare e all’innesto osseo, è possibile  sostituire o aggiungere l’osso mancante o non idoneo con uno naturale, artificiale resistente e che una tenuta stabile.

Si utilizza questo tipo di chirurgia anche dopo la rimozione di cisti ossee o difetti parodontali, per correggere i difetti ossei e per colmare lo spazio che rimane vuoto dopo l’estrazione dei denti.

Come viene ricostruito l’osso

Per eseguire la ricostruzione ossea dei mascellari esistono varie tecniche che permettono una preparazione ottimale all’inserimento dell’impianto dentale.

  • rigenerazione alveolare orizzontale o espansione di cresta (split crest) : con questa tecnica si interviene sullo spessore dell’osso andando a ripristinarlo
  • rigenerazione alveolare verticale in cui l’osso viene ripristinato in altezza
  • innesti ossei liberi con o senza osteotomie
  • rialzo del seno mascellare

In caso di lievi atrofie è possibile impiegare dei materiali sintetici (Bio-Oss® e membrane)  i quali consentono di ricostruire il tessuto osseo perso mentre nei casi più gravi e complessi  si impiega l’innesto autologo prelevato da altre zone corporee del paziente stesso (es. anca ecc.)

Passato il periodo di guarigione che serve dopo aver effettuato la procedura si passerà all’inserimento dell’impianto.

Come vengono eseguiti gli interventi di ricostruzione ossea pre-implantare

La gran parte della chirurgia ossea pre-implantare viene eseguita in anestesia locale ed ambulatorialmente.

Solo i casi più complessi vengono eseguiti in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.

Quali rischi ci sono?

I rischi e le complicanze sono veramente limitate e normalmente non gravi.

Il materiale utilizzato per ripristinare lo spessore dell’osso è perfettamente biocompatibile e non può provocare nessuna reazione immunologica sfavorevole.

Proprio per questo motivo, come in implantologia, possiamo affermare che non esiste né il rigetto dell’impianto dentale né il rigetto dell’osso.

Quello che può accadere è che mentre viene eseguito l’innesto si presenti una complicanza infettiva. In questi casi l’unico problema è che dovrà essere rimosso il materiale innestato per consentire una rapida guardione.

Faq

Domande frequenti: Chirurgia preimplantare

Gli interventi di chirurgia preimplantare consistono in tutte quelle procedure impiegate per applicare protesi dentarie fisse e mobili

Per questo tipo di interventi è bene affidarsi a chirurgi specializzati in maxillo facciale

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