Trauma dello zigomo: le fratture zigomatiche

Cosa fare in caso di frattura dello zigomo
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Fratture dello zigomo

Le fratture zigomatiche sono tra le fratture più frequenti tra i traumi facciali dopo le fratture del naso vista la più esposta posizione degli zigomi rispetto ad altre ossa del corpo.

L’osso dello zigomo, chiamato anche osso malare, rimane in una posizione prominente del viso e quindi più esposto a traumi e di conseguenza soggetto a fratture.

Le fratture dello zigomo si dividono in composte o scomposte, semplici o comminute e sono caratterizzate da dolore, da ecchimosi ed edemi che si possono estendere alla regione dell’orbita e del naso, epistassi, enfisema sottocutaneo, ipoestesia nella regione della guancia, emorragie sottocongiuntivali e a volte alterazione della posizione del globo oculari e limitazioni nell’apertura della bocca.

Le fratture dello zigomo sono spesso caratterizzate dall’asimmetria del pomello o dell’arco zigomatico.

Complicanze nelle fratture dello zigomo

In caso di mancato intervento si possono riscontrare delle grandi e importanti asimmetrie del viso, disturbi della vista o vista doppia (diplopia), delle limitazione nell’apertura della bocca e alterazione della sensibilità nella zona della guancia.

Tipi di intervento

Gli interventi vengono valutati caso per caso a seconda della gravità e della complessità della frattura zigomatica. 

In tutti quei casi in cui non è presente una dislocazione dei frammenti è possibile eseguire una riduzione in anestesia locale attraverso un apposito uncino per via transcutanea.

Mentre nei casi più gravi e complessi, che comprendono dislocazione dei frammenti, è necessario intervenire chirurgicamente tramite una riduzione aperta. 

Gli interventi vengono effettuati in anestesia generale.

Si procede a esporre la rima della frattura e si stabilizzano i monconi utilizzando delle apposite placche e viti in titanio.

A seconda della posizione della frattura il chirurgo potrà optare per un accesso intraorale, il quale consente di non avere cicatrice, oppure per un accesso cutaneo nella zona della palpebra inferiore o del sopracciglio

Post intervento

Il paziente deve rimanere a riposo e può essere applicato un disco protettivo di resina acrilica che viene rimosso dopo circa 10 giorni dall’intervento. In casi rari si utilizza il sistema a tampone rigido.

Per i 30 giorni successivi all’intervento non sarà possibile praticare sport.

Faq

Domande frequenti: Trauma dello zigomo: le fratture zigomatiche

Osso Mallare