Fratture dell’orbita

Cos'è

Spesso associate a fratture dei distretti circostanti, vengono classificate in base alla localizzazione in fratture del pavimento, della parete mediale, della parete laterale, del tetto dell’orbita e possono essere di tipo blow in (da scoppio interno) o blow out (da scoppio esterno).
I sintomi caratteristici sono l’alterazione della posizione del globo oculare (enoftalmo o esoftalmo), alterazioni della visione, soprattutto diplopia (visione doppia), alterazioni della sensibilità cutanea della regione.

Prima dell’intervento è necessario eseguire una valutazione oculistica con registrazione dello schermo di Hess-Lancaster, utile per valutare l’entità della diplopia.
L’intervento chirurgico di riduzione delle fratture dell’orbita ha lo scopo di ripristinare il volume della cavità orbitaria e la mobilità dei muscoli estrinseci.

Tipo di intervento

In anestesia generale, tramite incisioni mini-invasive a livello della palpebra, si inseriscono delle lamine di materiale alloplastico (ad esempio polietilene ad alta densità).

Durata

Da 30 minuti ad 1 ora, a seconda della complessità del caso.

Guarigione

Si somministra una terapia antibiotica per ridurre il rischio di infezioni.
Si prescrive una terapia analgesica per ridurre il dolore, normale nell’immediato post operatorio.

Sarà necessario evitare l’attività sportiva per 30 giorni ed evitare l’esposizione solare.